sabato 30 agosto 2008

Nel fiume


E' tardi, passi una serata piacevole e ti metti a letto. Non fai in tempo a pensare a nulla che subito crolli in un sonno profondo. Questa volta però hai la lucidità giusta per spegnere luci e tv e dormire senza cuscino.

Sei stanco. Lavorare tante ore al giorno per sei giorni su sette ti distrugge. Mi addormento ovunque ormai. Anche sul tavolo con i piedi sullo schienale della sedia. Il sonno mi rapisce. Quando....

Quando alle tre di questa notte, e dico le tre, non le due o le quattro, ma le tre, un mio amico decide di chiamare per chiedermi dove sono e cosa sto facendo... Dormo, cosa posso fare a quell'ora calcolando che l'indomani lavoro e mi alzo prestissimo? Comunque...

Comunque io sono questo... Quello che vive sempre dentro il fiume, non su una o sull'altra sponda.. Io sono un collaboratore al lavoro, o sono l'amico che si chiama dopo la serata (perchè prima gio non c'è mai e poi comunque quando le cose non sono andate al top c'è sempre gio che è in giro o ti fa entrare in casa), o sono l'amante, ma non il fidanzato...

Io sono questo... ed in fondo forse per il momento è giusto così... l'unica cosa che mi chiedo è... perchè, visto che comunque si vuole che ci sia, tenermi sempre ammollo...?

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