mercoledì 19 novembre 2008

...mah...



Un fitto muro di nebbia, l'auto che viaggia in direzione di casa, un fanale rotto e poca voglia di togliere il piede dall'accelleratore. I pensieri della giornata che uno ad uno ti tornano in mente. I pensieri che non vuoi che ti passino per la mente che arrivano.

Una fortissima fitta alla nuca che ti fa male quasi da dover chiudere gli occhi. La tensione che si concentra tutta sul tuo collo. Due parole dette prima con amici attorno al tavolo di un ristorante che ormai ti tratta come uno di famiglia vista la costanza che hai nel servirti da lui.

Una domanda che torna sempre da due ore a questa parte: "è andata bene vero? non era male...". Pensi alla città. A quando pochi minuti prima eri li che la percorrevi in auto e discutevi con un tuo collega, ormai più amico, su quanto ti piacesse una volta il tuo mestiere e di quanta voglia avresti di fare quello e basta.

Poi la radio ed i pezzi nuovi che si mescolano con quelli vecchi. Tutto in modo confuso gira per la tua testa e senza pensare troppo arrivi sotto casa...

Parcheggi, prendi il pc, le chiavi, il portafogli e trovi Gianni sotto casa... vorresti dirgli che sono le due di notte e non hai voglia di parlare, ma con Gianni non puoi, con lui devi fare i conti quando arriva... allora sale e ti chiede come stai... tu non rispondi tanto Gianni lo sa... apri la porta e tutto finisce li, quando Mojito sale sul lavandino e ti guarda come per dire: "ehi coglione, non la facciamo testina...?"... tu fai testina con il gatto... intanto Gianni si è già steso sul divano e con aria indifferente ti dice: "hai una brutta aria.... stasera dormo qua.... ho perso le chiav di casa.... tu vai a dormire che mi sembri un pazzo sull'orlo di una crisi di nervi... la notte porta consiglio...."

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