
Mi sorge un piccolo dubbio. Non voglio dire le cose proprio fuori dai denti e per questo motivo forse vi dovrete sforzare un pochino di più per capire, ma vi prego di seguirmi.
In questi giorni ci siamo accorti che nella politica italiana regna l'odio. Prima stranamente in pochi si erano accorti di questo. E' servito il gesto di un folle per svegliare il mondo politico italiano. Non si è dovuta svegliare da nulla però la società perché già prima si era resa conto di quello che stava accadendo.
E' da due anni che lavoro sull'attualità politica nazionale. In due anni abbiamo affrontato diversi momenti di tensione. Tensione politica e tensione sociale. Di ognuno di questi momenti si è cercato di raccontare con equilibrio i diversi aspetti. Leggi sviscerate. Culture diverse narrate. Disastri giovanili esaminati. Aggressioni cittadine. Rivolte di piazza.
L'Italia degli ultimi due anni è stata questo. Un'Italia in sofferenza. Una sofferenza sociale. Un'Italia senza una guida. Un'Italia senza grossi punti di riferimento. Una volta la famiglia educava i figli e metteva dei paletti che non potevano essere superati. Oggi se un ragazzino insulta o aggredisce un docente succede poco e nulla. I giornali magari si scandalizzano per alcune settimane, creano il caso, vendono qualche copia in più e si dedicano al caso successivo.
Una volta anche la politica era differente. Oggi si parla di clima d'odio e mi viene in mente una intervista di qualche settimana fa alla moglie di Almirante. In conclusione la donna raccontava di quando suo marito e Berlinguer si incontravano di nascosto per cercare di trovare una soluzione al clima di tensione, anche terroristica, che in quel momento il nostro amato paese stava vivendo. La vedova raccontava che quando morì il leader del Partito Comunista Italiano suo maritò pianse. Tra i due estremi politici esisteva rispetto. Ma quella era una politica differente.
Quella di Almirante e Berlinguer era una politica che non frequentava i salotti televisivi. Era la politica del fare. Anche in modo appassionato e i temi erano accesi, ma nel rispetto dell'avversario politico. Oggi siamo costretti a sentire attacchi continui da destra a sinistra, da sinistra a destra, da sinistra a sinistra e da destra a destra. Vi risparmio gli attacchi tra piccoli partiti e piccoli partiti perché diventerebbe troppo lunga la cosa.
Torno a casa dal lavoro questa sera e accendo la tv. Su sei reti nazionali, tre erano occupate da approfondimenti politici. La politica degli ultimi 20 anni è quella dell'ospitata, degli slogan, dei manifesti impomatati, delle canzoncine e del che si parli bene o male di me, l'importante è che se ne parli.
La politica di oggi è quella dell'insulto. I giudici sono comunisti e gli altri sono fascisti. La politica di oggi è quella della manifestazione con cinghie, occupazioni, insulti, lanci di sassi e manganellate.
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