lunedì 1 agosto 2011

Shining.. ha King il film di Kubrick ha fatto cagare..

Il titolo Shining (The Shining) può riferirsi a:
  • Shining, romanzo di Stephen King del 1977
  • Shining (1980), film di Stanley Kubrick con Jack Nicholson, basato sull'omonimo romanzo
Nelle sere di discussione davanti ad una bella birra ogni volta che salta fuori Shining deve esserci qualcuno pronto a specificare che la versione cinematografica del suo romanzo a Stephen King ha fatto cagare. Boh, perché.. Ho pensato sin dalla prima volta che ho visto quel film che fosse un capolavoro del cinema, non solo del genere cinematografico. Un po' per la sensazione che riusciva a creare nell'animo dello spettatore, un po' per il finale aperto e poco comprensibile.

Ultimamente mi sto dedicando alla lettura di molti romanzi ed inconsciamente sto leggendo libri dai quali poi abbiano tratto dei film. Anche per poter cercare un confronto. Ho fatto così anche con Shining.

In primis devo ammettere che per leggerlo mi ci è voluto più tempo del solito. L'inizio del libro è molto lento e tutta la parte che nel film viene liquidata in 30 secondi nel libro dura più di 100 pagine. Con la lettura si capirà che quella prima parte del libro è fondamentale perché spiega la motivazione psicologica che apre al finale horror.

Ho capito perché all'autore del romanzo non è piaciuta la versione cinematografica. Lo Shining di Kubrick è come se fosse fratello gemello del libro, simile ma non uguale. Il regista ha saltato pezzi importanti del romanzo nella sua narrazione su pellicola.

Chi di voi ha visto il film? Bene.. chi ha visto il film si ricorda come finisce? Bene.. la versione cinematografica termina in un modo completamente opposto a quella originale. Ovviamente non nell'obiettivo finale, ma nel metodo.

Ora, dopo aver letto il libro, comprendo perfettamente il motivo per il quale King non amasse la versione originale e scrisse una sceneggiatura per una miniserie televisiva del 1997 che verosimilmente sarà quella vera.. diciamo..

Detto ciò il libro è fantastico ed il film nella sua interpretazione rimane un pezzo unico e di valore inestimabile.

Ps: finalmente ho capito cosa significa la foto al termine del film.. diciamo che Kubrick in quella foto riassume il significato di tutto il romanzo.. sottile..

Gioele Urso

lunedì 18 luglio 2011

..aveva ragione la gatta..


Ho dovuto dare ragione a un gatto.. immagino che questo possa rappresentare il punto più basso della mia vita.. quando anche un gatto almeno una volta in una delle sue sette vite ha ragione su di te.. vuol dire che non hai più alcuna speranza..

Tutto accade questa mattina.. presto.. anzi prestissimo.. Sveglia alle 5 perché io ogni giorno inizio a lavorare quando molti di voi si sono appena svegliati.. alle 4.15 circa però la mia micia decide di saltarmi in testa.. fare su e giù nervosamente dal letto.. nascondersi dietro i mobili e così via.. risultato? Gli ultimi 45 minuti della mia nottata sono un inferno.. non prendo più sonno e decido di alzarmi dal letto prima che suonasse la sveglia..

Nervoso minaccio tutti e due i mici di non fargli mai più vedere camera mia.. di rinchiuderli in stanza con triple serrature.. di mettere i bastoni alle porte blindate.. di legarli a palle di piombo.. Sono fermamente convinto a non ripetere mai più una situazione del genere.. Sono pronto a tutto per evitarlo..

Esco di casa.. vado al lavoro.. in macchina come al solito.. il nervoso scema.. ma non tantissimo.. arrivo al lavoro e chiacchierando con colleghi e amici racconto l'accaduto.. e candidamente uno mi risponde.. "ma a quell'ora avrà sentito le scosse di terremoto..".

Aveva ragione la micia.. PS: l'altro.. il maschio.. quello anziano.. si è fatto scivolare la cosa addosso.. lui dormiva beatamente..

Gio'

domenica 17 luglio 2011

..cronache da un balcone..


E' un'idea bizzarra che può nascere solamente in una sera di noia mortale.. una di quelle sere in cui non si ha nulla da fare.. e non si ha neppure la voglia di fare qualcosa.. Dopo un pomeriggio passato sul letto con il gatto spaparanzato vicino ai piedi.. e l'altra (la micia) in crisi nevrotica costante.. beh, spostarsi sul balcone per spaparanzarsi sulla sedia è un'ottima idea..

Vi siete mai soffermati a pensare a quante cosa accadano attorno a voi.. mentre siete seduti sul vostro balcone il mondo gira, i fatti accadono, ma nulla cambia.. (su quest'ultimo dettaglio forse potreste dire che sbaglio.. ed io probabilmente potrei darvi ragione.. ho detto potrei perché la realtà è che non lo farei mai)

Comunque.. su questo balcone in 4 anni ho fatto tante cose.. da questo balcone ho visto tante cose.. in questo balcone ho detto tante cose.. sarà largo 1 metro e lungo 3.. non è troppo grosso.. sopra ci sono due sedie.. un tavolino.. due mobiletti.. una pianta morta da tre anni.. bottiglie di vetro vuote.. adesso 1.. il record è di 36.. ah.. 1 pintone da 5 litri con due dita di vino.. da almeno 3 anni.. 1 posacenere.. 1 scopa.. 1 finto estintore.. scarpe, pentole e succhi di frutta..

Mi sono messo al pc a scrivere con l'idea di raccontarvi.. le recentissime cronache da un balcone.. perché anche da un balcone si può fare gossip e attualità.. in questo numero.. la signora bionda del palazzo ad angolo in accappatoio.. e la prima litigata tra la vecchia pazza ubriacona ed il signora del terzo palazzo ad angolo.. "lofia.. bruta.. stufia.. mbriacona".. solita musica.. solita storia.. Poi però scrivendo mi sono venute in mente tante di quelle storie che questo balcone potrebbe raccontare.. ma tante.. magari una alla volta.. chi lo sa..

Anche un balcone può essere interessante.. ma alla fine.. avevo solo voglia di scrivere.. yayayayayay..

Gio'

domenica 20 marzo 2011

..la dignità spiegata in seicento secondi..


Vi voglio raccontare una storia. Vera. Una testimonianza che ho vissuto da pochissimi minuti, ma che mi ha toccato profondamente. Chi fa il mio mestiere conosce l'importanza di raccogliere fatti, a volte curiosi, altre volte toccanti, per raccontarli a tutti gli altri. Chi fa il mio mestiere conosce anche la difficoltà che a lungo andare si può provare a rimanere toccati e colpiti da una vicenda. I fatti sono fatti, quello che rende unica una vicenda sono i dettagli.

Credo che mi capiti una volta all'anno di andare al supermercato la domenica dopo pranzo. Mi succede solo quando mi rendo conto di non poterne fare a meno. Oggi è stato uno di quei giorni. Tra gli scaffali cerco quello che mi serve, leggo i prezzi e le indicazioni, poi mi dirigo verso la cassa e pago. Penso ai fatti miei mentre mi incammino verso l'automobile. A quello che è successo ieri, a quello che è successo l'altro ieri e a quello che vorrei accadesse oggi e domani. Arrivato vicino alla macchina vedo un'anziana signora carica di borse che con una cortesia estrema mi chiede se le posso dare un passaggio: "sa.. mio figlio non può venire a prendermi perché non l'ho avvisato per tempo".

"Ma certo signora salga", le rispondo io e lei comincia a raccontarmi la sua storia. "Mia figlia è morta da pochissimi giorni, l'ha colpita un infarto, uno di quelli che ti uccide in pochi minuti". "Mia figlia aveva 41 anni". "Mia figlia era esemplare, preparatissima, amata e apprezzata". "Mia figlia era in lista per un trapianto di cuore, ma non ha fatto in tempo a riceverlo". "Vuol dire che era arrivata la sua ora".

Parole pronunciata senza versare una lacrima. Solo ieri i funerali. Parole pronunciate con una compostezza che raramente si può trovare in tanta altra gente. In dieci minuti una donna anziana che mai avevo visto prima è stata in grado di spiegarmi il vero significato della parola dignità.

"Vada a vedere come era bella.. ci sono ancora i manifesti..". Sono andato a vedere, aveva un sorriso coinvolgente.

domenica 20 febbraio 2011

..con la moglie al campo.. che stress..


Oggi ho scoperto una cosa.. andare al campo del paese la domenica pomeriggio con la moglie.. è deleterio.. è la cosa peggiore che si possa fare.. è un'esperienza che nessuno dovrebbe mai provare.. vi spiego perché..

Oggi ero su un campo di paese a vedere una partita di calcio.. prima categoria.. di fianco a me un uomo.. 47 anni circa.. di fianco a lui una donna.. la moglie.. aiaiaiaiaiaiaiayyyyyyyyyyyy.. quell'uomo che durante la settimana ha dovuto buttare giù i caziatoni del datore di lavoro.. ha dovuto combattere nel traffico della cittadina.. ha dovuto brutalmente subire le cafonaggini di cassiere, baristi e balle varie.. oggi.. non ha potuto neppure fiatare..

Nemmeno un vaffanculo all'arbitro.. neppure un cornuto.. neanche un democratico non capisci una cippa.. ogni volta che si apprestava ad aprire bocca partiva la cantilena.. "basta.. zitto.. basta.. zitto.."

Echepalle.. mica si tratta così un uomo.. ha fatto venire l'ansia anche a me.. tra un po' cominciavo a urlare per lui..

Alla moglie Cartellino Rosso..

lunedì 24 gennaio 2011

..impietrito..


Bloccato, impietrito, impaurito.. e se uno di colpo si rendesse conto di avere una paura fottuta?? salivazione a zero.. immobile.. così da una parte nessun errore e dall'altra nessuna mossa vincente.. fermo..

lunedì 3 gennaio 2011

..dai sogni si impara..


Dai sogni si impara.. oggi dai miei sogni ho imparato che le tartarughe mangiano da sole perché sono lente.. ma se vivono in cattività.. no..